Rapporto annuale 2025

16.02.2026

Rapporto annuale approvata dell'Assemblea annuale della GISO Svizzera del 14.-15 febbraio 2026 a Berna

Car* lettori/trici*
Car* compagn*,

Questo rapporto annuale 2025 ripercorre un anno politico intenso, che ha unito un impegno instancabile a sfide importanti per la nostra organizzazione. I nostri successi, come la campagna per l’Iniziativa per il Futuro, sono stati ancora una volta straordinari. Tutto questo è stato possibile grazie al duro lavoro della nostra base, giovani militant* di sinistra che percorrono in lungo e in largo tutto il Paese per portare con forza le idee e i colori della GISO Svizzera. Grazie a loro, siamo stati ancora una volta il partito giovanile più attivo della Svizzera. Nel 2025, gli organi del partito sono cambiati profondamente. Abbiamo infatti salutato e ringraziato Rosalina Müller, segretaria centrale, Lucien Schwed, vicesegretario centrale, Mélanie Rufi, vicepresidente della GISO Svizzera, Léa Dubochet, vicepresidente della GISO Svizzera, ed Elena Kasper del Comitato direttivo. Clara Bonk e Adrien Pinho, un nuovo binomio, hanno quindi assunto la guida della Segreteria centrale. Anche il Comitato direttivo si è rinnovato con l’elezione di Maurus Müller, Nathalie Ruoss, Léonie Schubiger e Sophie Wang. Questa nuova squadra ha lavorato senza sosta per portare avanti le diverse campagne della GISO Svizzera. Il focus è stato naturalmente posto sulla campagna per l’Iniziativa per il Futuro. Grazie a un team di campagna guidato da Robin Eichmann e Silvan Häseli, pronto a tutto, è stato svolto un lavoro eccezionale per raggiungere il maggior numero possibile di persone in tutto il Paese. Le lobby economiche e i partiti borghesi hanno messo in campo una contro-campagna di grande portata, con mezzi finanziari quasi dieci volte superiori ai nostri. La loro paura ci rafforza: stiamo conducendo le battaglie giuste, battaglie per il 99% e contro l’1% più ricco.

Nel 2025 la GISO Svizzera ha inoltre organizzato e condotto numerose altre azioni e campagne. Il patriarcato ha ucciso e continua a uccidere con numerosi femminicidi. La GISO Svizzera ha quindi organizzato una veglia e campagne sui social media. A maggio siamo stat* present* in tutta la Svizzera per il 1° maggio. A giugno abbiamo posto l’attenzione sul mese del Pride, creando tra l’altro dei volantini. Abbiamo inoltre realizzato un volantino e degli adesivi per lo sciopero femminista. Gli Europei di calcio femminili si sono svolti in Svizzera e abbiamo quindi lanciato una petizione per chiedere mezzi finanziari equivalenti per lo sport femminile, con lo slogan: kick the patriarchy! Abbiamo anche dedicato il mese di luglio alla lotta antiabilista, consacrando l’intero mese a questa tematica. Durante l’estate e l’autunno abbiamo inoltre lottato contro il rafforzamento dell’esercito e contro le derive poliziesche. Ci siamo alzat* per difendere il diritto di manifestare. Abbiamo denunciato il genocidio a Gaza perpetrato dal governo fascista di Netanyahu. Infine, abbiamo criticato l’ipocrisia della politica climatica borghese e la loro COP30 a Belém. Parallelamente alle numerose lotte, ci siamo anche riunit* alla nostra Assemblea annuale di febbraio a Berna, così come a Sierre (VS), Baden (AG) e Zugo (ZG) in occasione di diverse Assemblee de * delegat*. Numerose risoluzioni, proposte e interpellanze sono state discusse. Abbiamo inoltre adottato un documento di posizione sull’antiabilismo e un altro sulle disuguaglianze di ricchezza e il fascismo. A partire dal 2026, la GISO Svizzera si doterà anche di una strategia. Insomma, è stato un anno ricco!

Infine, è proprio questa diversità di battaglie e di lotte a costituire la ricchezza e la rilevanza della GISO Svizzera. È la nostra capacità di ritrovarci costantemente in strada per denunciare o rivendicare che ci distingue dagli altri partiti politici. È la nostra forza di mobilitazione, in tutte le regioni della Svizzera, che ci permette di incidere realmente. Nel 2025 lo abbiamo dimostrato più volte. E tutto questo è possibile grazie a tutte le persone impegnate all’interno della GISO Svizzera. Per il 2026, quindi, ci auguriamo la stessa cosa: una GISO forte, impegnata e presente nelle strade!

Venceremos,

Il Comitato direttivo

Iniziativa per il Futuro
Mirjam Hostetmann

L’Iniziativa per il futuro ha segnato in modo determinante l’anno politico 2025 della GISO. L’iniziativ aveva un obbiettivo ambizioso: rendere riconoscibile, per un pubblico ampio, il capitalismo come causa della crisi climatica e mostrare che una vera lotta contro la crisi climatica può andare di pari passo solo con il superamento del capitalismo. Se i rapporti di proprietà non cambiano, la classe dominante continuerà a trarre profitto dallo sfruttamento della classe lavoratrice e dell’ambiente. Un sistema che si fonda sull’idea di una crescita illimitata su un pianeta dalle risorse limitate è (naturalmente anche per molti altri motivi) destinato al fallimento. La GISO lancia iniziative per fornire grandi risposte a grandi domande. In un contesto di egemonia borghese, per un partito giovanile socialista con risorse personali e finanziarie limitate non è affatto semplice portare la società, su larga scala, a confrontarsi con le questioni fondamentali. Con un’iniziativa, però, ci viene almeno in parte riconosciuto uno spazio nel dibattito pubblico. Attraverso un’iniziativa concreta vogliamo presentare alle persone la nostra analisi marxista. In questo compito non semplice, siamo talvolta costrett* a inserire dei compromessi/elementi transitori.

L’iniziativa si basava quindi su un’idea semplice: introdurre un’imposta del 50% sulle eredità superiori ai 50 milioni, per finanziare una politica climatica socialmente giusta. In breve, attaccare i rapporti di proprietà, dimezzando almeno in larga parte le grandi fortune prima che vengano trasmesse alla generazione successiva. Volevamo mostrare alla classe lavoratrice che non è lei la responsabile della crisi climatica, bensì il capitalismo e la classe che ne trae profitto. Abbiamo parlato di super-ricch* invece che di capitalist*, affinché le persone ci ascoltassero. Abbiamo creato punti di aggancio e paragoni per rendere i nostri contenuti più concreti e accessibili. Nei sondaggi elettorali, più della metà delle persone interpellate ha concordato con l’affermazione secondo cui “i/le* super-ricch* sono responsabili della crisi climatica e dovrebbero quindi contribuire maggiormente alla sua risoluzione”. Prima della nostra campagna, una simile affermazione sarebbe stata impensabile. I/le* sostenitori/trici* del neoliberismo hanno infatti inculcato per decenni alle persone l’idea che la crisi climatica non esistesse affatto e, quando la sua esistenza non è più stata negabile, hanno sostenuto che tutt* dovessimo dare lo stesso contributo alla sua mitigazione. Nella narrazione dei/delle* capitalist* ciò significa acquistare i loro prodotti di greenwashing sovrapprezzati e andare un po’ più spesso in bicicletta. Nel frattempo, la classe proprietaria accumula ricchezza più velocemente che mai. Abbiamo cambiato la percezione pubblica delle cause della crisi climatica e, per un anno intero, abbiamo parlato delle ricchezze spropositate della classe capitalista. Abbiamo ottenuto un cambiamento strutturale fondamentale con questa iniziativa? Ovviamente no. Questo fa riflettere, ma sarebbe anche un’illusione pensare il contrario. A livello discorsivo abbiamo continuato a costruire su una base che deve ancora crescere molto.

Campagna

L’IPF è stata portata davanti al popolo in tempi record: circa un anno prima rispetto a quanto avviene normalmente per altre iniziative; otto altri oggetti di votazione sarebbero stati pendenti prima. Dalla presentazione, nel febbraio 2024, la lobby dei/delle* super ricch* ha avviato una massiccia campagna di pressione. Con un budget di diversi milioni è facile fare lobbying in tutta tranquillità. Attraverso una propaganda aggressiva, politici/che* così come altre persone di interesse pubblico si sono lasciat* strumentalizzare, fino ad arrivare anche a settori della sinistra. Fila dopo fila ci si è piegat*, anche nei sindacati (fatta eccezione per VPOD e alcune realtà più piccole). Per un risultato migliore sarebbe stata senza dubbio necessaria una sinistra più unita. La GISO ha quindi deciso di portare avanti una campagna propriamente GISO, con una comunicazione coerentemente decisa e radicale. La campagna si è distinta per la sua creatività e per la capacità di occupare lo spazio pubblico nonostante un contesto difficile. Fin dall’inizio, le azioni hanno attirato grande attenzione: i manifesti dei/delle* più ricch* della Svizzera, che contribuiscono maggiormente all’inquinamento ambientale, esposti davanti al Parlamento; una “pioggia di denaro” nella stazione di Berna; un’azione al terminal dei jet privati a Ginevra; oppure un’azione al Dolder Grand Hotel. Anche nello spazio digitale la campagna è stata dinamica: oltre 6,5 milioni di visualizzazioni della pubblicità sui social network, centinaia di pubblicazioni su Instagram e un netto aumento del numero di follower. Attraverso formati brevi, collaborazioni con le sezioni e meme è stato possibile raggiungere un pubblico giovane e impegnato. La strategia visiva, con colori accesi e un tono provocatorio, ha rafforzato l’identità e l’attrattiva della campagna.

In tutta la Svizzera, attivist* si sono impegnat* nella distribuzione di materiale, nell’organizzazione di azioni locali e nella creazione di contenuti per i social media. Sono stati distribuiti oltre mezzo milione di volantini e biglietti gratta e vinci, affissi manifesti in tutte le regioni e organizzati eventi per dare vita alla campagna sul territorio. Vi sono state inoltre tavole rotonde, workshop e molto altro: l’energia nelle sezioni era chiaramente percepibile. Le giornate nazionali d’azione hanno permesso di coordinare sforzi simultanei in diversi cantoni, creando un effetto di visibilità e di coesione. Anche se formati come i «Pranzi climatici» hanno funzionato meno bene, il bilancio complessivo è positivo.

Sul piano politico, l’impatto dell’Iniziativa per il Futuro è innegabile. Anche se è stata respinta alle urne, ha contribuito a portare al centro del dibattito la questione delle disuguaglianze estreme e il loro legame con la crisi climatica. La GISO è stata riconosciuta come una forza politica credibile, capace di avviare dibattiti nazionali e di rendere comprensibili i propri contenuti politici. La campagna ha inoltre rafforzato le reti di attivist* e aperto la strada a nuove collaborazioni con organizzazioni extraparlamentari. Ha dimostrato che la GISO può essere al tempo stesso combattiva, creativa e credibile, e che svolge un ruolo essenziale nella costruzione di una sinistra capace di opporsi alle lobby economiche per difendere il futuro. Oggi la concentrazione della ricchezza è sempre più riconosciuta come un problema, ma il percorso verso una coscienza di classe più radicata in una parte rilevante della popolazione è ancora lungo. In questo senso, sono state gettate le basi per le lotte future e la posizione della GISO come attrice imprescindibile nella lotta per una società più giusta e sostenibile è stata ulteriormente consolidata.

Femminismo
Nathalie Ruoss

La lotta femminista è rimasta centrale per il nostro partito anche nel 2025. Al centro del nostro impegno vi sono stati il backlash antifemminista in Svizzera e a livello globale e la violenza patriarcale che ne deriva. Ci siamo battut* affinché i femminicidi vengano finalmente riconosciuti come un problema strutturale e combattuti con coerenza, affinché le persone colpite da violenza patriarcale e sessualizzata siano protette e sostenute in modo efficace e affinché lo Stato si assuma finalmente le proprie responsabilità in materia di prevenzione, protezione e lavoro con gli/le* autori/trici* di violenza. Allo stesso tempo, ci siamo oppost* con decisione al sessismo e all’ostilità verso le persone queer nella politica, nei media e nello spazio pubblico, ribadendo con chiarezza che il femminismo è inseparabile dall’antifascismo e dalla liberazione queer.

Un punto focale del nostro lavoro femminista è stato il contrasto alla violenza patriarcale e in particolare ai femminicidi. In occasione dell’8 marzo abbiamo mobilitato in nove città con un’azione di affissione, portando l’attenzione sui femminicidi in Svizzera nello spazio pubblico. In tutta la Svizzera abbiamo partecipato a manifestazioni, portando le nostre rivendicazioni visibilmente nelle strade.

Questo impegno è proseguito in aprile con la nostra veglia contro i femminicidi. Circa 300 persone si sono riunite in Piazza federale per commemorare le vittime dei femminicidi. Allo stesso tempo, abbiamo formulato richieste chiare alla Confederazione e ai Cantoni, che continuano ad agire in modo insufficiente nonostante l’escalation della violenza. Abbiamo chiesto, tra le altre cose, il rafforzamento delle misure di prevenzione e di protezione, nonché un potenziamento sistematico del lavoro con gli/le* autori/trici* di violenza. In questo contesto, all’Assemblea de* delegat* del 17 maggio abbiamo approvato una risoluzione sul tema dei femminicidi e del lavoro con gli/le* autori/trici*.

Anche il lavoro femminista interno al partito ha rappresentato una parte importante del nostro anno. Al FLINTA Organizing Day, l’attenzione si è concentrata sulla creazioni di rete, la promozione e il rafforzamento reciproco delle persone FLINTA all’interno della GISO. Attraverso workshop abbiamo creato spazi di scambio, trasferimento di conoscenze e sviluppo politico, concludendo poi la giornata insieme.

Un altro momento centrale è stato lo Sciopero femminista. Abbiamo posto al centro il backlash antifemminista e collegato le lotte femministe all’antifascismo. L’obiettivo era rendere visibile il legame tra strutture patriarcali e autoritarie. Siamo stat* presenti alle manifestazioni in tutta la Svizzera, abbiamo partecipato a innumerevoli collettivi di sciopero e abbiamo dato un chiaro accento femminista e antifascista sui social media e più in generale nei media.

Anche le lotte queer sono state una parte centrale del nostro lavoro femminista. In occasione del Pride, quest’anno l’attenzione si è concentrata sulla messa in rete delle persone queer e sulla lotta contro la crescente ostilità verso le persone queer e in particolare trans. Di fronte agli attacchi queerfobici provenienti da destra, abbiamo chiarito che sono necessarie un’organizzazione collettiva e una risposta politica decisa.

Verso la fine dell’anno abbiamo tematizzato la banalizzazione della violenza sessualizzata nei media con il lancio di una petizione contro la trasmissione di «Der Bachelor» sull’emittente 3+. Il fatto che un presunto stalker venga messo in scena come protagonista di un programma di intrattenimento è uno schiaffo per le persone colpite da violenza patriarcale e contribuisce a consolidare la rape culture. Lo abbiamo condannato con fermezza e abbiamo esercitato pressione pubblica.

Il nostro impegno contro la violenza patriarcale, il sessismo e l’ostilità verso le persone queer resta centrale per il nostro partito. Anche nel prossimo anno continueremo il nostro lavoro, rivendicando cambiamenti politici, denunciando le ingiustizie e lottando per una reale liberazione delle persone FLINTA.

Lavoro con i media
Mirjam H ostetmann

L’anno 2025 è stato un anno turbolento e il clima politico è stato ripetutamente esasperato dai media. Per le forze e le voci di sinistra diventa sempre più difficile diffondere le proprie analisi politiche nei media mainstream. La GISO lo ha sperimentato in modo particolarmente evidente durante la campagna di votazione sull’Iniziativa per il Futuro. La copertura mediatica dell’IPF è stata ampia, e estremamente negativa. Il Centro di ricerca sull’opinione pubblica e la società dell’Università di Zurigo lo ha documentato in modo eloquente nel suo monitor delle votazioni del novembre 2025. Gli effetti della monopolizzazione del panorama mediatico svizzero nelle mani di tre famiglie ultraricche sono sempre più tangibili. E non solo: nemmeno la SSR è riuscita a garantire una copertura equilibrata. Nonostante tutte queste avversità, la GISO è comunque riuscita più volte a far emergere la propria analisi e a indicare chiaramente il capitalismo come causa della crisi climatica. Così, nei sondaggi gfs precedenti alla votazione, la maggioranza delle persone intervistate ha concordato con l’affermazione secondo cui «i/le* super-ricch* hanno contribuito maggiormente alla crisi climatica e dovrebbero quindi anche pagare di più per combatterla». Nel grande sondaggio «Schweiz, wie geht’s?» («Svizzera, come stai?») l’influenza dei/delle* miliardari* sulla politica e sulla società è stata indicata come la preoccupazione principale. La GISO è quindi riuscita a portare il pericolo rappresentato dai/dalle* super-ricch* al centro del dibattito politico.

L’IPF ha però viaggiato anche in tutto il mondo: grazie al nostro attivo lavoro mediatico internazionale, grandi agenzie di stampa come Reuters e Bloomberg hanno riportato fin da subito notizie sulla nostra iniziativa. Sono seguite innumerevoli interviste su media norvegesi, olandesi, austriaci, francesi, britannici, tedeschi e giapponesi, tra cui BBC, Sunday Times, Süddeutsche Zeitung, Asahi Shimbun e molti altri. Abbiamo inoltre potuto raccontare la nostra iniziativa e l’idea che la sostiene anche su media internazionali di sinistra come Jacobin e altri.

Oltre all’IPF, la GISO è stata presente nei media anche con molte altre azioni, progetti e rivendicazioni. Abbiamo denunciato il genocidio in Palestina e il ruolo della Svizzera. I media, tuttavia, continuano a rifiutarsi di riferire in modo adeguato sul genocidio in corso, preferendo invece enfatizzare episodi di violenza durante le manifestazioni e attribuirne incomprensibilmente la responsabilità alla GISO. Prendiamo questa distorsione dei fatti e degli eventi con grande preoccupazione.

Sul tema della violenza sessualizzata e dei femminicidi abbiamo organizzato una veglia, avanzato rivendicazioni l’8 marzo e lanciato una petizione a fine anno. Abbiamo denunciato gli oligarchi svizzeri per i loro tentativi di corruzione nello Studio Ovale e abbiamo preso di mira Sergio Ermotti, per attirare l’attenzione sul potere assurdo che deriva da un eccesso di ricchezza. Inoltre, ci siamo battut* contro la disumana politica svizzera in materia di asilo e migrazione e contro il rafforzamento delle destre.

La Presidenza è stata presente durante tutto l’anno in tutti i principali formati di dibattito radiofonici e televisivi della Svizzera tedesca e della Romandia e ha rilasciato innumerevoli interviste ai più importanti media della Svizzera tedesca, della Romandia, ad alcuni media italofoni e a Radiotelevisiun Svizra Rumantscha. Di conseguenza, quest’anno la GISO Svizzera è stata eletta dal Blick come il partito giovanile più forte e più presente nei media.

Social Media
Maurus Müller, Julien Berthod

L’anno 2025 è stato caratterizzato sui social media soprattutto dall’Iniziativa per il Futuro. Dopo l’Assemblea annuale c’è stato però innanzitutto un cambiamento di responsabilità: Maurus Müller (account in tedesco) e Julien Berthod (account in francese) hanno assunto la responsabilità condivisa dei social media. Il lavoro rimane comunque distribuito su più spalle, con post realizzati dall’intero Comitato direttivo.
Per l’IPF, i nostri social media hanno ricevuto un grande rafforzamento grazie a Lilli Wiesmann. In questo modo siamo riuscit* a realizzare una campagna enorme su Instagram, Facebook, TikTok e YouTube. Abbiamo ottenuto quasi 13 milioni di visualizzazioni e raggiunto oltre 1,5 milioni di account. Durante la campagna, Lilli ha gestito i nostri account in modo professionale, permettendoci di ottenere un notevole aumento della portata. Anche nella produzione dei video abbiamo potuto professionalizzarci: grazie a Silvan Häseli disponiamo ora di uno studio video e di molte nuove competenze nel montaggio video.
Il nostro focus principale resta Instagram. Qui possiamo fortunatamente registrare una crescita molto significativa sull’account francese, mentre su quello tedesco osserviamo una crescita costante ma lenta.
Alla fine dell’anno abbiamo inoltre sperimentato qualcosa di nuovo, ovvero la pubblicazione di inserzioni pubblicitarie per l’acquisizione di nuov* membr*; siamo curiosi di vedere come funzionerà.

Segreteria centrale
Clara Bonk

Anche nel 2025 la Segreteria centrale ha garantito il buon funzionamento della spina dorsale organizzativa e amministrativa della GISO. Dagli eventi al materiale, fino a innumerevoli pianificazioni, la Segreteria centrale ha svolto anche quest’anno il suo ruolo di snodo e luogo di coordinamento della GISO a livello nazionale.

Quest’anno ha portato molti cambiamenti nella Segreteria centrale. In occasione dell’Assemblea annuale si sono dimess* Rosalina Müller, ex Segretaria centrale, e Lucien Schwed, ex Vicesegretario centrale. Il loro enorme lavoro degli ultimi anni è stato debitamente ringraziato durante l’Assemblea annuale. Come successione, un nuovo team ha assunto la guida del Segretariato centrale: Clara Bonk al 70% come nuova Segretaria centrale e Adrien Pinho al 60% come nuovo Vicesegretario centrale.

Con il passaggio di Adrien alla vicesegreteria, il suo precedente posto al 40% nell’organizzazione degli eventi ha dovuto essere riassegnato. Da marzo lavora quindi nella Segreteria Araya de Rossi dal Ticino. Insieme, nel nuovo team, anche quest’anno sono state organizzate con successo diverse AD, CoSe, così come il campo estivo e un ritiro di base.

Nel 2025 la Segreteria centrale ha dovuto anche salutare Angel Yakoub, che con un impiego al 60% era responsabile della gestione dei dati dei/delle* membr* e corresponsabile del fundraising. A metà giugno Elias Balmer ha assunto il suo posto al 60% come responsabile del fundraising e della gestione dei dati. Grazie a una buona fase di passaggio, a idee innovative e a nuovo slancio, il fundraising e la gestione dei dati sono ben preparati per gli anni a venire.

La primavera è stata inoltre caratterizzata dalla fase iniziale della campagna di votazione per l’Iniziativa per il Futuro, durante la quale il team della Segreteria centrale è stato notevolmente ampliato. Con Robin Eichmann e Silvan Häseli è stata assunta una co-direzione di campagna a due persone, che con grande perseveranza e abilità strategica ha sempre mantenuto una visione d’insieme della fase finale di questo grande progetto. Per il fundraising della campagna, Nouria Zeggani ha iniziato il suo lavoro nella Segreteria, passando poi il testimone dopo due mesi a Silas Muggli. Con un impiego al 50%, Silas Muggli ha garantito, con molta creatività e tenacia, una solida base di finanziamento per la più grande campagna di votazione dell’anno. La presenza dell’IPF sui social media rientrava nell’ambito di responsabilità di Lilli Wiesmann, che da maggio ha rafforzato il team di campagna con un impiego al 50%. Lilli Wiesmann ha conferito all’IPF un’immagine fresca, creativa e cool sui social media, rendendo così la campagna accessibile a un’ampia parte della Generazione Z. Da giugno il grado di occupazione di Araya de Rossi è stato aumentato al 60%, di cui il 20% dedicato alla logistica della campagna IPF. Con incredibili capacità di coordinamento, Araya ha fatto sì che nei mesi successivi tutto il materiale fosse sempre nel posto giusto al momento giusto. Sempre da giugno, il team è stato ampliato con Benoît Michellod, che inizialmente a ore e poi al 20% in home office ha garantito la presenza web della campagna di votazione. Che si trattasse di un calcolatore fiscale interattivo, di adattamenti spontanei dell’argomentario o della manutenzione dello shop della GISO, Benoît ha assicurato l’ossatura digitale della campagna. Il team di campagna è stato completato a luglio con i/le* campaigner Tabea Gnädinger, 60%, e Vadim Hofer, 50%. Tabea e Vadim hanno sostenuto l’attuazione della campagna di base e delle campagne nelle sezioni. Il loro enorme lavoro motivazionale, in particolare per l’attivazione della Romandia o di sezioni inattive della Svizzera tedesca, ha fatto sì che la campagna di votazione fosse ben coordinata a tutti i livelli. Per mesi, il team della campagna ha svolto un lavoro incredibile per la più intensa campagna di votazione nella storia della GISO. Ringraziamo di cuore il team della campagna per il loro instancabile impegno, il coordinamento di innumerevoli volontari e l’organizzazione della campagna di votazione.

Affinché il lavoro, la comunicazione e tutti i documenti della GISO Svizzera siano disponibili in tre delle quattro lingue nazionali, i due traduttori Giulio Bozzini (traduzioni in italiano, 15%) ed Eliot Fournier (traduzioni in francese, 20%) hanno lavorato instancabilmente per tutto l’anno con grande sensibilità linguistica. Nell’ambito del maggiore carico di lavoro legato alla campagna dell’iniziativa, i rispettivi gradi di occupazione sono stati aumentati al 20% per l’italiano e al 30% per il francese. Questo lavoro consente la partecipazione e la co-determinazione dei/delle* membr* provenienti dalle diverse regioni linguistiche.

Anche gli/le* stagist* hanno sostenuto in modo determinante il lavoro della Segreteria centrale. Con un impiego al 60%, si sono occupat* settimanalmente dell’iscrizione dei/delle* nuov* membr*, della spedizione degli ordini dello shop o della preparazione di video di riepilogo per le assemblee. Fino alla fine di febbraio Ammar Mašala è stato stagista nel Segretariato centrale, da marzo a settembre Vera Çelik e, da inizio settembre, Tuana Türkyilmaz. Da dicembre 2024 fino alla fine di febbraio 2025, Mario Huber ha sostenuto la Segreteria centrale nell’ambito della sua formazione con un impiego all’80%.

A questo punto desideriamo esprimere il nostro ringraziamento a tutto il team della Segreteria. Hanno reso possibili innumerevoli progetti e allo stesso tempo hanno gestito il lavoro quotidiano. Il loro straordinario lavoro, le loro idee e il loro impegno sono il motore della nostra lotta per un futuro degno di essere vissuto!

Donazioni superiori a 10'000 CHF

  • Beat Kaspar Weber: 26'205 CHF

Assemblee
Adrien Pinho e Clara Bonk

Come di consueto, l’anno è iniziato con la tradizionale Assemblea annuale, che si è svolta il 15 e 16 febbraio 2025 a Berna-Bümpliz. Circa 200 compagn* riunit* hanno discusso cinque risoluzioni su temi quali l’Iniziativa per il Futuro, il Sudan e l’antifascismo. Il Comitato direttivo è stato rinnovato a seguito delle dimissioni di Rosalina Müller, segretaria centrale, Lucien Schwed, vicesegretario centrale, e delle due vicepresidenti Mélanie Rufi e Léa Dubochet. Clara Bonk, segretaria centrale, e Adrien Pinho, vicesegretario centrale, sono stat* elett* per formare il nuovo duo alla Segreteria della GISO Svizzera. Inoltre, Julien Berthod, Arsena Odermatt ed Elena Kasper sono stat* rielett* nel Comitato direttivo. Nathalie Ruoss e Maurus Müller sono anch’essi entrati a far parte del Comitato direttivo. La presidente uscente, Mirjam Hostetmann, è stata rieletta ed è ora affiancata da Julien Berthod e Nathalie Ruoss nella vicepresidenza. Questo ampio ricambio all’interno del Comitato direttivo rappresenta una sfida, ma anche un nuovo slancio, grazie a una squadra ricca di energia e motivazione. La sera si è tenuta una festa per ringraziare tutt* i/le* militant* per l’incredibile lavoro svolto durante l’anno e per motivarl* a impegnarsi nella campagna per l’Iniziativa per il Futuro.

I/le* delegat* della GISO Svizzera si sono ritrovat* una prima volta a Sierre nel maggio 2025. In quell’occasione è stato discusso e approvato un documento di posizione sull’antiabilismo. Inoltre, sono state dibattute ben 13 risoluzioni! Tra i temi affrontati figuravano l’avanzata dell’estrema destra portoghese, il boicottaggio dell’Eurovision e i femminicidi. A seguito di una decisione dell’Assemblea, la GISO Svizzera ha inoltre adattato la propria strategia internazionale, con l’obiettivo di avvicinarsi a organizzazioni maggiormente in linea con i nostri valori. Elena Kasper è stata ringraziata dai/dalle* membr* in seguito alle sue dimissioni dal Comitato direttivo. Sophie Wang e Léonie Schubiger sono invece stat* elett* per rafforzare il Comitato direttivo. La giornata si è conclusa con un aperitivo conviviale e abbondante “alla vallesana”.

All’inizio di settembre, la GISO Svizzera ha dato appuntamento ai/alle* propri* delegat* a Baden, in Argovia. Questa assemblea ha segnato l’inizio della fase calda della campagna per l’Iniziativa per il Futuro, con la presentazione dei visual di campagna. I/le* delegat* hanno scelto di dare una priorità chiara e unica alla strategia della GISO Svizzera per il 2026, piuttosto che portare avanti parallelamente un grande progetto. Le discussioni sono state animate e hanno permesso a tutt* di partecipare democraticamente a questo dibattito cruciale. Sono state inoltre approvate diverse risoluzioni sull’UDC e l’ecofascismo, sul programma di risparmio della Confederazione, nonché su Trump e l’imperialismo. È stato anche adottato un documento di posizione sulle disuguaglianze di ricchezza e il fascismo. L’organo di lotta contro le violenze sessiste e sessuali si è dotato di un regolamento per precisare i propri obiettivi, mezzi d’azione e risorse. Il Comitato direttivo ha inoltre risposto per la prima volta a un’interpellanza, nuovo strumento democratico. La GISO Argovia ha preparato un aperitivo per concludere la giornata.

L’ultima Assemblea de* delegat* dell’anno si è svolta il 15 novembre a Zugo. A due settimane dalle votazioni sull’Iniziativa per il Futuro, la GISO ha seguito un intervento sul tema della fiscalità e delle imposte tenuto da David Roth, vicepresidente del PS Svizzero ed ex presidente della GISO Svizzera. Si è svolta anche un’azione fotografica per chiedere alle istituzioni politiche di tassare più fortemente i ricchi. I/le* delegat* hanno approvato diverse risoluzioni sugli/sulle* oligarch* russ*, sull’encefalomielite mialgica/sindrome da stanchezza cronica (EM/SFC) e sul piano di pace per Gaza. I/le* delegat* hanno inoltre deciso di sostenere la nuova iniziativa popolare federale per il riconoscimento dello Stato palestinese. Infine, una nuova struttura interna relativa alle finanze del partito è stata approvata tramite due regolamenti. La sezione di Zugo ha invitato le persone presenti a proseguire la giornata con un aperitivo.

Formazione
Clara Bonk

Campo pasquale

Durante il fine settimana di Pasqua si sono svolti quattro campi di formazione decentralizzati, ai quali hanno partecipato complessivamente quasi 200 persone. I/le* partecipanti hanno potuto seguire, nell’arco di tre o quattro giorni, i workshop di base («Perché siamo socialist*»), così come workshop tematici proposti da altr* partecipanti. Inoltre, si sono tenute tavole rotonde, proiezioni di film e molte altre attività.

Campo estivo

Il tradizionale campo estivo di luglio si è svolto quest’anno in una nuova struttura ed era al completo, con circa 120 partecipanti. Come nei campi di Pasqua, i/le* partecipanti hanno seguito i workshop di base e workshop tematici proposti direttamente dai/dalle* partecipanti. In via eccezionale, nel campo estivo di quest’anno è stata offerta una versione abbreviata della PSNS, per poter dedicare un’intera giornata di formazione all’Iniziativa per il Futuro.

FLINTA Organizing Day

La giornata di organizzazione FLINTA di quest’anno, svoltasi nell’aprile 2025, è stata dedicata alla formazione e alla messa in rete delle persone FLINTA in vista della campagna di votazione per l’Iniziativa per il Futuro. Al mattino, due workshop hanno analizzato l’attuale legislazione in materia di politica climatica e la tassazione dei/delle* più ricch*. Nel pomeriggio si è tenuto un workshop su podi e competenze di intervento pubblico; la giornata si è conclusa con un aperitivo di networking

Iniziativa per il Futuro

Nel quadro della campagna di votazione per l’Iniziativa per il Futuro sono state create innumerevoli offerte formative supplementari. Durante il campo estivo è stata dedicata un’intera giornata alla formazione contenutistica e ad atelier pratici. In numerose giornate di formazione nelle sezioni è stato possibile prenotare e utilizzare offerte formative, sia pratiche sia contenutistiche, della GISO Svizzera. Il cuore della formazione a livello nazionale è stata la retraite di base di agosto. Con diversi workshop al mattino su comunicazione sui social media, l’organizzazione e altri temi, è stata costruita una base teorica che nel pomeriggio è stata immediatamente messa in pratica attraverso progetti concreti e nuove idee per la campagna dell’iniziativa.

Dipartimento formazione

Il Dipartimento Formazione, istituito di recente, ha proseguito il proprio lavoro. Nel corso di quest’anno è stata ripetuta e ulteriormente sviluppata la formazione didattica per le persone che hanno condotto workshop durante il campo estivo. Inoltre, il dipartimento si è occupato in modo approfondito della revisione dei workshop di base («Perché siamo socialist*»)

Dipartimento PS
Nathalie Ruoss

Nel 2025 la delegazione della GISO, composta da 12 delegat* ai congressi di partito, due delegat* al Consiglio del partito e dalla Presidenza della GISO, è stata presente a entrambi i congressi di partito e a tutte le sedute del Consiglio del partito.

Nel corso delle riunioni della delegazione sono state discusse risoluzioni, definite posizioni e ripartiti gli interventi. In questo modo siamo sempre arrivat* ben preparat* ai congressi e siamo spesso riuscit* a convincere con le nostre posizioni. In particolare, nei documenti di posizione di quest’anno sui temi della politica dell’inclusione e delle Big Tech, abbiamo potuto apportare importanti integrazioni e correzioni di contenuto. Inoltre, al congresso di Brig abbiamo criticato la catastrofica politica d’asilo del consigliere federale Beat Jans e chiesto che il PS si impegni finalmente in modo coerente per i diritti delle persone richiedenti asilo.

Nel Consiglio di partito, quest’anno ci hanno occupat* soprattutto le discussioni e i due cicli di consultazione ai quali abbiamo partecipato in merito alla riorganizzazione del Consiglio stesso. Oltre a ciò, nel Consiglio del partito abbiamo sostenuto iniziative e referendum, discusso innumerevoli mozioni e adottato raccomandazioni di voto su oggetti di votazione nazionali. Anche nei dibattiti di contenuto e nelle prospettive future, ad esempio sulle prossime sessioni o sul ruolo della Svizzera nella situazione geopolitica attuale, siamo riuscit* a far valere i nostri punti di vista.

Internazionale
Julien Berthod

Scambio internazionale

Nel corso dell’anno si sono svolti diversi incontri internazionali. Il primo ha avuto luogo durante il Campo di Pasqua, al quale ha partecipato un membro della direzione del Partito della Sinistra francese. In questo momento di scambio abbiamo discusso delle strutture di partito e della rottura radicale con le istituzioni borghesi. La sua presenza durante il campo ha inoltre permesso di organizzare una formazione sul sistema di sicurezza sociale francese.

Durante l’estate, la presidente, la segretaria internazionale della SJÖ e un* membr* hanno partecipato al campo. Nel corso delle giornate si sono svolti diversi momenti di scambio e confronto.

Successivamente, nel mese di dicembre, Léa Dubochet e Julien Berthod hanno partecipato al BIWE della SJÖ. Si tratta di un campo durante il quale oltre 300 giovani si riuniscono dal venerdì al lunedì per seguire formazioni politiche. In quell’occasione si sono tenuti scambi con internazional* provenienti da diversi partiti, anche nell’ambito di una tavola rotonda. Abbiamo incontrato compagn* cech*, così come compagn* del Liechtenstein (Junge Liste), e inoltre erano presenti anche rappresentant* delle JUSOs Deutschland.

Dipartimento internazionale

Nel corso dell’anno, il comitato del Dipartimento internazionale ha tenuto numerose riunioni. Si è discusso dell’elaborazione di una strategia internazionale, la cui adozione è stata tuttavia rinviata in relazione al processo strategico in corso. Questo ha comunque permesso diverse riflessioni sul lavoro internazionale, sul suo funzionamento e sui suoi obiettivi. Nel corso dell’anno è stata organizzata anche una riunione del dipartimento, che però non è risultata particolarmente efficace, assumendo piuttosto la forma di una riunione del comitato del dipartimento.

Va inoltre sottolineato che una parte significativa dell’energia del comitato del dipartimento è stata dedicata alla ricerca di una nuova organizzazione internazionale alla quale la GISO potrebbe aderire. Ciò deriva dalla decisione di uscire dalla YES (Young European Socialists), che non rappresentava né le posizioni né la strategia della GISO Svizzera. Si sono svolti diversi incontri online con rappresentant* di partiti politici membri di due organizzazioni: AELY (Alliance of European Left Youth) ed ELYN (European Left Youth Network).

Infine, il comitato del dipartimento ha definito il budget per il 2026 e ha iniziato a discutere i progetti per l’anno successivo, anche se questi non sono ancora stati delineati in modo preciso. Durante la fase intensiva della campagna per l’Iniziativa per il Futuro, il dipartimento è stato temporaneamente messo in secondo piano.

Antirazzismo
Arsena Odermatt

Il Comitato direttivo si è posto l’obiettivo di concentrare nel 2025 un’attenzione particolare sul tema dell’antirazzismo, dando maggiore spazio a questo ambito sia internamente sia esternamente. All’inizio dell’anno il Comitato direttivo ha quindi leggermente adeguato le proprie strutture interne, assicurando che i temi prioritari avessero uno spazio più chiaro nelle riunioni del Comitato direttivo e che le attualità venissero affrontate in modo più sistematico. In questo modo si è cercato di mantenere uno sguardo più attento sul tema del (anti-)razzismo, così da poter reagire in maniera adeguata agli sviluppi dell’attualità.