Distruggere la manosfera – per una rivoluzione femminista!

30.05.2026

Internet, nelle mani di pochi oligarchi del settore tecnologico, ha sviluppato abissi oscuri: nella manosfera, i giovani uomini si radicalizzano fino a diventare incel, misogini queerfobici ed estremisti di destra propensi alla violenza. A questo antifemminismo carico d'odio va messa fine: bisogna distruggere la manosfera!

Manosfera : dove il disprezzo per le donne diventa normalità

La manosfera descrive comunità, forum e blog online in cui dominano influencer maschili con contenuti antifemministi e misogini. Della manosfera fanno parte, ad esempio, i maschilisti come Andrew Tate, o forum in cui si incontrano i cosiddetti incel. Mentre i contenuti femministi vengono spesso percepiti come politici e presi meno sul serio, la manosfera viene presentata come apolitica e superficiale. Eppure, la manosfera è tutto fuorché superficiale ed è profondamente politica: questi luoghi sono caratterizzati e pieni di contenuti che oggettificano le donne, le sessualizzano e presentano la violenza sessualizzata come legittima e meritata. In questo modo nella manosfera non si rafforza ulteriormente solo il patriarcato, ma si cementa anche il backlash antifemminista.

Non ci si ferma alle parole. Nella manosfera i giovani uomini si radicalizzano al punto che ai contenuti carichi d'odio seguono i fatti: questa radicalizzazione verso la violenza non è nuova e avviene a livello mondiale. Già nel 2014 l'autoproclamato incel Elliot Rodger uccise sei persone in California, mentre nel 2018 Alek Minassian ne uccise dieci. In Svizzera sono stati commessi finora almeno due attentati incel, di cui uno è di dominio pubblico: nel 2020 un giovane misogino ad Amriswil investe due donne con un'auto, ferendole entrambe gravemente.1 Questi attentati vengono glorificati nella manosfera come azioni di martirio e i loro autori vengono celebrati come eroi.

Nessun potere ai tech-bros!

La manosfera non potrebbe esistere senza l'infrastruttura digitale e senza piattaforme che non agiscono o agiscono troppo poco contro i contenuti che glorificano la violenza e l'oppressione. I proprietari super-ricchi delle più grandi piattaforme, come Elon Musk o Mark Zuckerberg, sono personalità conosciutissime, ma quasi mai viene messo in discussione il potere che hanno. Pochi hanno in mano cosa viene diffuso o cancellato, cosa viene mostrato nei loro algoritmi e cosa scompare. Sono loro a dare alla manosfera il terreno fertile e all'antifemminismo il concime.

Allo stesso tempo i partiti borghesi si sottraggono alle proprie responsabilità politiche e si rifiutano di affrontare come problema la violenza patriarcale nello spazio digitale. Recenti scandali di violenza sessualizzata nello spazio digitale, come ad esempio la diffusione di pornografia deepfake senza il consenso delle donne raffigurate, definita anche stupro virtuale, avrebbero potuto essere evitati attraverso una regolamentazione coerente delle piattaforme e delle nuove tecnologie. Lo spazio digitale offre il terreno fertile per nuove forme di violenza sessualizzata, contro le quali non si può agire senza una regolamentazione e dei divieti di fondo.

Antifemminismo: la droga di passaggio all'estremismo di destra

La manosfera si distingue soprattutto per una cosa: il disprezzo nei confronti del femminismo, delle persone queer e delle donne*. Già di per sé è abbastanza grave, ma proprio questi contenuti oppressivi sono spesso anche il primo passo verso la radicalizzazione di estrema destra dei giovani uomini. Gli algoritmi sono noti per suggerire sempre più contenuti dello stesso tipo, ma anche contenuti sempre più radicali. Un attuale esperimento della SRF mostra ad esempio che dopo pochi minuti di scrolling su TikTok con una preferenza per il tema fitness vengono già mostrati i primi contenuti della manosfera.2

Allo stesso tempo, l'antifemminismo e la misoginia gettano un ponte tra il centro della società e l'ideologia di estrema destra e fascista. Tali atteggiamenti patriarcali rappresentano una parte normalizzata dei contenuti di estrema destra, ai quali si accede di conseguenza.3

Per una rivoluzione femminista!

Femminicidio invece di femminismo, forum incel invece di piattaforme di prevenzione, profitto invece di vite umane: è in questo sistema che viviamo, e i responsabili sono i tech-bros super-ricchi. Non è un caso che la manosfera prosperi in questo modo. L'antifemminismo genera profitto, attenzione e potere, e uccide le persone. Finché certe persone influenti ne traggono profitto, ciò non cambierà! La manosfera deve essere distrutta! Per questo la GISO Svizzera chiede:

  • Sicurezza invece di riarmo: invece di sperperare 2,4 miliardi per nuovi armamenti per l'esercito patriarcale, questo denaro deve confluire nella vera sicurezza: nella lotta alla violenza sessualizzata, come ad esempio l'espansione massiccia di infrastrutture di protezione accessibili e queer-friendly e di consultori per le vittime.
  • Prevenzione invece di violenza: solo la prevenzione contro il maschilismo e la violenza sessualizzata crea sicurezza a lungo termine. Servono un'espansione della prevenzione rivolta agli autori di violenze sessuali, lavoro di sensibilizzazione femminista contro il maschilismo ed educazione sessuale orientata al consenso nelle scuole, per prevenire la violenza a lungo termine.
  • Solidarietà invece di terrore di destra: i femminicidi devono essere riconosciuti come tali, documentati e combattuti. Servono campagne ampie contro la violenza patriarcale.
  • Regolamentazione invece di istigazione: le piattaforme devono agire rigorosamente contro i contenuti antifemministi e che glorificano la violenza della manosfera. Servono divieti chiari per la violenza e l'istigazione sulle piattaforme digitali, funzioni di segnalazione semplici e un divieto degli algoritmi di raccomandazione.

Fonti:

1 https://www.srf.ch/news/schweiz/hass-auf-frauen-er-fuhr-los-um-zu-toeten

2 www.srf.ch/news/schweiz/radikalisierung-auf-tiktok-der-toxische-sog-der-manosphere

3 https://www.boell.de/de/2024/11/13/vereint-im-ressentiment-autoritaere-dynamiken-und-rechtsextreme-einstellungen